Dopo l’ordinanza del tar

Cinisi, pasticcio strisce blu, Comune sospende tutto

Stop immediato alle strisce blu a Cinisi. Da oggi gli automobilisti potranno lasciare l’auto negli stalli a pagamento senza pagare il ticket. A comunicare la sospensione è il Comune, dopo l’ordinanza del Tar che ha congelato l’aggiudicazione del servizio di gestione dei parcheggi alla società Ecoparking. Una decisione che riapre, almeno per il momento, la questione legata alla gara e costringe l’amministrazione comunale a tornare sulla procedura. La conseguenza per i cittadini è quindi immediata: nelle aree interessate dalle strisce blu la sosta è temporaneamente gratuita e non dovrà essere effettuato alcun pagamento. Il Comune ha inoltre previsto una tutela per chi aveva già sottoscritto un abbonamento. I giorni non utilizzati non andranno persi, ma saranno recuperati con un prolungamento della validità dell’abbonamento quando il servizio tornerà operativo.

Alla base della sospensione c’è una controversia nata proprio dalla gara per affidare la gestione dei parcheggi. L’istituto Mediterraneo della formazione, ricerca e selezione ha impugnato l’aggiudicazione fatta dal Comune di Cinisi in favore di Ecoparking, chiedendo al Tar di sospendere sia l’affidamento sia l’esecuzione del servizio. Nel ricorso sono state sollevate diverse contestazioni relative alla procedura di gara.  Il Tar, nell’esaminare la richiesta urgente di sospensione, non ha accolto tutte le contestazioni. In particolare, ha ritenuto non fondata quella relativa a una presunta modifica del costo complessivo della manodopera. Ecoparking aveva indicato in 210 mila euro il costo annuale del personale e, secondo i giudici, questo importo non sarebbe stato modificato durante i successivi chiarimenti.

Il problema individuato dal tribunale riguarda invece il modo in cui il Comune ha verificato la sostenibilità economica dell’offerta. Secondo l’ordinanza, il controllo affidato all’allora comandante della polizia municipale Giuseppe Lipari (oggi dimissionario per i noti contrasti con il segretario generale del Comune Cristofaro Ricupati che aveva adottato un procedimento disciplinare nei suoi confronti) non avrebbe riguardato in maniera completa tutte le voci economicamente rilevanti. Tra quelle non sufficientemente approfondite vengono indicate, tra le altre, le spese per i parcometri, i dispositivi elettronici, le bodycam, i Pos mobili, le piattaforme informatiche, le licenze software, i mezzi elettrici e altre prestazioni previste dall’offerta.

Il dato economico ha contribuito a rendere necessario, secondo il Tar, un esame più approfondito. L’offerta prevedeva ricavi annui stimati in 354 mila euro, un canone minimo garantito di 123.900 euro per il Comune, 210 mila euro di costi per il personale e 2 mila euro per la sicurezza. Restavano circa 18.100 euro per tutte le altre spese e per la remunerazione dell’impresa. Il tribunale ha precisato che questo elemento, da solo, non dimostra che l’offerta sia insostenibile, ma rendeva necessario verificare meglio le altre componenti. Da qui la decisione: il Tar ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l’efficacia dell’aggiudicazione a Ecoparking, ordinando al Comune di ripetere la verifica dell’offerta e di completare il procedimento entro trenta giorni. Non si tratta ancora di una decisione definitiva sulla gara. Il merito del ricorso sarà infatti discusso nell’udienza pubblica fissata per il 22 ottobre prossimo. Nel frattempo, però, l’effetto dell’ordinanza è già visibile sulle strade di Cinisi: le strisce blu restano sospese e la sosta è gratuita fino a nuova comunicazione del Comune. Quella che sembrava una normale procedura per l’affidamento del servizio si trasforma così in una vicenda amministrativa ancora tutta da definire.