Il nuovo manto erboso dello stadio comunale “Giuseppe La Franca” di Partinico resta ancora un obiettivo da raggiungere, ma la soluzione sembra allontanarsi, almeno in tempi brevi. Fumata nera all’incontro organizzato oggi pomeriggio al Comune tra il presidente del consiglio Erasmo Briganò, le tre commissioni consiliari e i vertici del Partinicaudace, società a cui è stata affidata la gestione dell’impianto sportivo di viale Aldo Moro. Un confronto atteso, dopo la proposta avanzata nei mesi scorsi dal Consiglio, che prevedeva una divisione degli interventi per riqualificare lo stadio: al Comune l’impianto di illuminazione e alla società il rifacimento del terreno di gioco.
La risposta arrivata dal club, però, è stata negativa rispetto a questa ipotesi. La presenza tra gli sponsor di un’azienda specializzata proprio in illuminazione e palificazione rende economicamente più vantaggiosa per il Partinicaudace l’ipotesi di realizzare lei l’illuminazione. Più complesso è il capitolo relativo al manto erboso sintetico. Secondo quanto riferito durante l’incontro, il costo dell’intervento potrebbe aggirarsi intorno ai 500 mila euro, ma per una società privata ci sarebbero ulteriori difficoltà legate alle garanzie richieste per ottenere il finanziamento. «Io come faccio a dare delle garanzie su questi 500 mila euro?», è stato il ragionamento espresso dalla presidente del Partinicaudace Katia Caravella.
Oramai il dato certo è che per tutta la stagione 2026-2027 la prima squadra del Partinicaudace dovrà giocare allo stadio di Terrasini le proprie gare casalinghe, proprio a causa della macanza di un fondo campo idoneo allo stadio di Partinico. Per le categorie giovanili potrebbe, invece, arrivare una soluzione temporanea con un campo in terra battuta, così da permettere a bambini e ragazzi di allenarsi e giocare a Partinico senza dover continuare ad affittare strutture altrove.
Resta sul tavolo anche l’ipotesi del project financing, una collaborazione tra pubblico e privato che potrebbe consentire di ridurre il peso economico dell’intervento sul Comune. Parallelamente, si sta valutando se poter utilizzare gli incassi dell’ente locale delle opere di mitigazione ambientale (fondi dovuti dalle società che realizzano impianti di energia rinnovabile sul territorio) per poter realizzare il manto in erba sintetica. Al momento si esclude la possibilità che il municipio possa farsi carico di un investimento da quasi un milione di euro con proprie risorse. Al tempo stesso, i revisori dei conti del municipio hanno evidenziato che gli incassi per le opere di mitigazione ambientale non potrebbero essere usati per rifare il fondo campo dello stadio, perché non hanno nulla a che fare con la riduzione dell’inquinamento e dell’impatto ambientale.
Il presidente Briganò ha ribadito che il confronto con la società continuerà: «Dobbiamo trovare la migliore soluzione, ecco perché organizzeremo a breve un incontro con l’amministrazione comunale per verificare come muoversi alla luce del diniego di oggi del Partinicaudace di poter realizzare il manto in erba sintetica». La partita, dunque, resta aperta. Nelle prossime settimane Comune, Consiglio e società torneranno a confrontarsi per capire quale strada possa rendere nuovamente fruibile al massimo lo stadio comunale.


