Le premialità

Riscossione tributi, dalla Regione fondi da Cinisi a San Cipirello

Una nuova iniezione di risorse arriva dalla Regione per aiutare i Comuni siciliani a migliorare la gestione dei tributi e il recupero delle somme non pagate. Nel riparto per il 2026, previsto dall’articolo 12 della legge regionale n. 1 del 5 gennaio 2026, sono stati assegnati complessivamente 5 milioni di euro a 158 Comuni siciliani. Tra questi figurano anche Cinisi, Montelepre, San Cipirello, Terrasini e Trappeto, che complessivamente riceveranno 126.152,59 euro.

Ma come funziona questa misura? In parole semplici, la Regione ha messo a disposizione le risorse per sostenere i Comuni che hanno adottato nuove regole e strumenti per rendere più efficace la riscossione dei tributi e il recupero dei crediti. Per poter ottenere il contributo, ciascun Comune doveva introdurre nel proprio regolamento almeno due delle misure previste dalla legge. Tra queste ci sono, per esempio, la possibilità di affidare determinate attività di riscossione a soggetti specializzati, sistemi di rateizzazione più favorevoli in alcuni casi, incentivi per i contribuenti regolari e strumenti per facilitare i pagamenti attraverso l’addebito diretto sul conto corrente.

Il sistema di distribuzione è stato pensato in modo molto semplice: metà dei 5 milioni viene divisa in parti uguali tra tutti i Comuni ammessi, mentre l’altra metà viene assegnata in base al numero degli abitanti residenti al primo gennaio 2026. Ogni Comune può beneficiare del riparto una sola volta nel triennio 2026-2028.

Nel dettaglio, a Cinisi spettano 30.572,69 euro, mentre Montelepre riceverà 22.656,75 euro. Per San Cipirello la quota è di 21.609,83 euro. La somma più alta tra i cinque Comuni va a Terrasini, con 31.690,93 euro, mentre a Trappeto sono stati assegnati 19.622,39 euro.

Le somme, precisa il decreto, rappresentano un sostegno al bilancio dei Comuni destinatari. L’obiettivo è quindi rafforzare la capacità degli enti locali di gestire entrate, tributi e crediti, attraverso un’organizzazione più efficace e strumenti che possano rendere più regolare la riscossione. Il provvedimento regionale approva così ufficialmente il riparto 2026 e assegna le risorse ai 158 Comuni ammessi al beneficio.