Iniziativa della cna

Partinico, i bimbi a scuola… dai felegnami “Lontani dai telefoni”

Per qualche ora niente videogiochi, niente televisione e niente telefoni, a Partinico 15 bambini sono tornati a “scuola” imparando un mestiere, quello dei falegnami. Hanno lasciato da parte gli schermi e sono entrati in una vera falegnameria, dove hanno potuto scoprire con i propri occhi come nasce un oggetto fatto a mano. Un’esperienza pensata per avvicinare i più piccoli agli antichi mestieri, professioni che rischiano di scomparire e che rappresentano ancora oggi un patrimonio importante di competenze, creatività e tradizione.

La mattinata si è svolta alla Falegnameria I Trasformobili Puleo in contrada Margi, dove i bambini sono stati accompagnati dal sindaco Pietro Rao, dal presidente del Consiglio comunale Erasmo Brigano’ e dagli assessori Salvo Puccio e Sergio Bonnì. Ad accoglierli è stato un mondo molto diverso da quello a cui sono abituati: legno, attrezzi, colla, martelli e soprattutto il lavoro delle mani. I bambini hanno potuto osservare da vicino come una semplice tavola di legno possa trasformarsi, passo dopo passo, in un mobile o in un oggetto utile. Hanno fatto domande, guardato con attenzione e ascoltato le spiegazioni, comprendendo che dietro ogni realizzazione ci sono tempo, precisione, esperienza e fantasia.

Poi sono diventati loro stessi piccoli artigiani. Con gli strumenti a disposizione hanno provato a costruire, sperimentare e mettere in pratica ciò che avevano appena imparato. Qualcuno ha sbagliato, qualcuno ha dovuto riprovare, ma proprio attraverso questi momenti hanno scoperto la soddisfazione di riuscire a creare qualcosa con le proprie mani. Portare i bambini dentro un laboratorio significa dare loro la possibilità di conoscere un’attività concreta, sviluppare manualità, curiosità e creatività e, magari, scoprire capacità che non sapevano di avere.

“Investire nei bambini significa investire nel futuro della nostra comunità”, ha sottolineato il sindaco di Partinico Pietro Rao, evidenziando l’importanza di offrire alle nuove generazioni occasioni per conoscere, provare e imparare come una vera e propria scuola. “I piccoli – ha aggiunto Brigano’ – hanno potuto vedere da vicino come nasce un mobile e quanto lavoro, passione, creatività e manualità ci siano dietro ogni pezzo realizzato”. Alla giornata hanno partecipato anche l’arciprete don Giuseppe La Versa e il presidente regionale della Cna Domenico Provenzano. Un’esperienza che ha voluto trasmettere non soltanto una tecnica, ma anche il valore della passione, della dignità e del sapere che si tramanda da generazione in generazione.