Istituito tavolo tecnico

Partinico, incubo blocco edilizia “Lo impone il piano paesaggistico”

A Partinico nasce un tavolo tecnico per affrontare il concreto rischio che circa l’80% del territorio sia vincolato dal nuovo piano paesaggistico, appena approvato dalla Regione. Si tratta di uno strumento con cui la Regione stabilisce quali aree di un territorio devono essere maggiormente tutelate per il loro valore paesaggistico, storico, naturalistico o architettonico. Questo significa che, nelle zone sottoposte a vincolo, costruire, modificare edifici o realizzare determinati interventi può diventare più difficile e richiedere ulteriori autorizzazioni.

Ed è proprio su questo tema che a Partinico si è aperto un confronto tra istituzioni, tecnici, professionisti, associazioni di categoria e operatori economici. Al centro della discussione c’è il piano paesaggistico dell’area metropolitana di Palermo, ambito P5, diventato attuativo con il decreto assessoriale dello scorso 10 giugno, passaggio tenuto quasi sotto silenzio. Secondo quanto emerso durante il tavolo, circa l’80% del territorio partinicese risulta inserito nella zona di tutela 2.

A spiegare le preoccupazioni è stato Giovanni Pantaleo, presidente della prima commissione consiliare alle Attività normative, che parla di un possibile impatto sullo sviluppo del territorio: «Il nostro territorio viene assolutamente limitato nello sviluppo e nella pianificazione», afferma Pantaleo, sottolineando in particolare le difficoltà che, secondo lui, potrebbero riguardare gli impianti per le energie rinnovabili, le attività produttive e l’ampliamento dell’area artigianale.

La critica riguarda anche la differenza tra territori confinanti. Secondo Pantaleo, le aree sottoposte a tutela si interromperebbero bruscamente ai confini con altri ambiti, come quello di Alcamo. «Non è il momento di fare polemica – precisa – ma tutti attorno a un tavolo hanno ritenuto opportuno fare sintesi». Sulla stessa linea il presidente del Consiglio comunale Erasmo Brigano’, che parla di una questione destinata ad avere conseguenze sul settore edilizio ed economico: «Significherebbe bloccare sia a livello edile, ma anche economico, totalmente Partinico» ha detto, chiedendo un’audizione urgente con l’assessore regionale ai Beni culturali.

Anche il presidente provinciale della Cna, Mimmo Provenzano, ha invitato tutte le forze del territorio a lavorare insieme: «Bisogna mettersi assieme e vedere come risolvere il problema», richiamando l’attenzione sulle possibili ricadute sulle imprese e sulle famiglie. Da qui la decisione di istituire un tavolo tecnico istituzionale e sociale permanente, con consiglieri comunali, tecnici, professionisti, associazioni di categoria e operatori economici. L’obiettivo è elaborare osservazioni e proporre soluzioni, anche attraverso un documento legale, e partecipare all’incontro richiesto dal sindaco Pietro Rao con l’assessore regionale ai Beni culturali.