A Partinico le scuole sono ripartite ma la mensa per gli alunni resta ancora in stand by. Il Comune è senza bilancio e la precedente gara biennale per la refezione è scaduta nel maggio scorso. Non essendoci il nuovo strumento finanziario, il Comune non può garantire con fondi proprio il servizio. Una situazione che sta creando malumori e diventa terreno di scontro politico.
La questione è stata sollevata dal partito della Rifondazione Comunista, che contesta alla giunta guidata dal sindaco Pietro Rao i ritardi nella programmazione finanziaria e le conseguenze che questi avrebbero sul servizio mensa. Il testo unico degli enti locali stabilisce che il bilancio di previsione degli enti locali debba essere deliberato entro il 31 dicembre dell’anno precedente, salvo eventuali proroghe stabilite dalla normativa.
Ad oggi il bilancio non è stato ancora approvato e questo rende impossibile procedere con la nuova gara per la refezione scolastica. Il problema riguarda direttamente le famiglie che hanno scelto per i propri figli il tempo pieno o il tempo prolungato. Per molti genitori la mensa non rappresenta semplicemente un servizio aggiuntivo, ma uno strumento necessario per conciliare gli orari scolastici con quelli di lavoro. Il Comune, dal canto suo, indica ufficialmente tra le proprie competenze la gestione della mensa scolastica e mantiene attivo il servizio di richiesta della refezione attraverso i propri uffici.
A rispondere alle contestazioni è l’assessore alla Pubblica istruzione Nicola Degaetano. L’assessore spiega che il precedente contratto è scaduto a maggio e che una nuova gara, secondo l’amministrazione, potrà essere avviata soltanto dopo l’approvazione del bilancio, con i relativi capitoli di spesa. Nel frattempo, l’assessorato avrebbe predisposto una comunicazione alle scuole per consentire ai dirigenti scolastici di organizzare autonomamente il servizio, fino alla definizione della nuova gara.
La giunta sostiene quindi che, attraverso questa soluzione temporanea, gli studenti potranno comunque usufruire della mensa senza interruzioni. Rifondazione, invece, chiede tempi certi sull’approvazione del bilancio e sull’affidamento del servizio, sollevando una domanda che riguarda soprattutto le famiglie: quando sarà possibile sapere con certezza come e quando partirà la mensa scolastica?


