Una grande “R” verde sulla lapide marmorea e una “L” azzurra rovesciata sulla vasca, questo è l’ennesimo segnale dei vandali contro la fontana barocca ottocentesca degli «otto cannoli» di piazza Duomo a Partinico. Un nuovo raid, presumibilmente compiuto durante la notte, ha colpito uno dei monumenti storici più conosciuti di Partinico, già danneggiato pochi giorni fa. Questa volta qualcuno ha utilizzato due bombolette spray per imbrattare la struttura. La prima scritta, di colore verde, è stata realizzata nella lapide in marmo, posizionata sopra la bocca centrale della fontana. Poco più in basso, sulla vasca, è comparsa una seconda marcatura realizzata con vernice azzurra.
Sul posto sono già al lavoro gli agenti della polizia municipale. Il comando sta esaminando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, presenti proprio nella zona di piazza Duomo. Gli impianti sono stati recentemente riattivati, dopo un periodo di inattività causato da alcuni problemi tecnici. Adesso gli investigatori stanno verificando se le registrazioni possano fornire elementi utili per ricostruire quanto accaduto e risalire agli autori del gesto. L’episodio arriva a pochi giorni di distanza da un altro grave danneggiamento. In quella circostanza era stata spezzata una parte del fregio collocato nella zona superiore della fontana, proprio sopra la lapide marmorea. A denunciare il precedente raid erano stati i gruppi consiliari di Partinico Libera e Forte e Forza Partinico, rappresentati dai consiglieri Mauro Lo Baido, Gloria Centineo, Mariella Graziano, Giuseppe Rubino, Calogero Amoroso e Giovanni De Simone.

Gli operai ripuliscono la fontana di Partinico dopo il raid dei vandali
La fontana degli “otto cannoli” non è una semplice struttura decorativa. Fu completata nel 1716 ed è costruita in marmo di Billiemi, materiale tipico della tradizione siciliana. La sua architettura comprende anche elementi in marmo bianco di Carrara e decorazioni legate alla famiglia del cardinale Francesco Maria De Acquaviva, committente dell’opera. Dopo il nuovo attacco dei vandali cresce quindi l’attenzione sulla tutela del patrimonio del centro storico di Partinico.
Intanto, in tarda mattinata il Comune ha provveduto, tramite i suoi operai, a ripulire tutto. Il sindaco Pietro Rao non ha nascosto la sua indignazione: «Noi rispondiamo così a chi sporca – afferma -, ma sia chiaro: ripulire non significa dimenticare. La videosorveglianza sta iniziando a dare i propri frutti e ogni elemento utile sarà messo a disposizione delle forze dell’ordine per arrivare all’individuazione dei responsabili. Chi pensa di poter danneggiare un bene pubblico e farla franca deve sapere che i controlli ci sono e le telecamere ci sono. E quando saranno individuati, i responsabili dovranno rispondere delle proprie azioni nelle sedi competenti e assumersi tutte le conseguenze previste dalla legge».


