La decisione è arrivata dopo il sopralluogo, il tratto di via Francesco Crispi a Partinico, dove nella tarda mattinata di ieri si è verificata una caduta copiosa di calcinacci, deve restare chiuso fino a quando l’edificio ai civici 46, 48 e 50 non sarà messo in sicurezza. I tecnici comunali, insieme ai vigili del fuoco e alla polizia municipale, hanno valutato il rischio dopo il distacco di una parte dell’intonaco dal cornicione e hanno ritenuto necessario impedire il passaggio di auto e pedoni. È questa la misura principale contenuta nell’ordinanza urgente firmata il 2 ottobre dal sindaco Pietro Rao, nella sua veste di autorità comunale di Protezione civile. Il provvedimento nasce da una segnalazione arrivata agli uffici del Comune e dal successivo controllo eseguito direttamente sul posto. Durante l’ispezione è stato verificato che i calcinacci caduti potevano creare una situazione di pericolo per chi si fosse trovato a passare sotto la facciata.
La chiusura riguarda la porzione di strada che va da via Maria Santissima Addolorata fino all’incrocio con via Sapienza. Le transenne delimitano anche alcune aree vicine all’immobile, interessando via Maria Santissima Addolorata e via Todaro, così da tenere lontane le persone dalle parti potenzialmente esposte a nuovi distacchi. La situazione ha avuto conseguenze anche per le attività presenti lungo quel tratto. I vigili del fuoco hanno infatti disposto la sospensione temporanea dell’attività di Camomilla e Baby Chic, che potranno riaprire soltanto dopo gli interventi necessari a rendere sicura la zona.
Adesso il passaggio più importante riguarda proprio l’immobile. Il Comune ha stabilito che siano i proprietari a dover eseguire con urgenza le opere necessarie. Gli uffici comunali dovranno seguire gli adempimenti di competenza sulla via Crispi a Partinico, mentre alla polizia municipale spetterà gestire l’interdizione dell’area. Per fortuna il distacco non ha provocato feriti né danni a persone o mezzi. La strada, però, è uno dei punti del centro attraversati ogni giorno da residenti, clienti e automobilisti. È bastato un cedimento di intonaco per trasformare un normale tratto urbano in una zona da chiudere.
E il problema non sembra isolato. Il 4 agosto, in via Gerardi, un altro edificio aveva perso calcinacci dai sottobalconi, ancora una volta senza conseguenze per le persone. Due episodi nel giro di poche settimane riportano quindi al centro una questione difficile da ignorare: quando un edificio mostra da tempo segni di deterioramento, aspettare un nuovo distacco significa affidare la sicurezza al caso.


