Il Comune di Partinico non ci sta e decide di contestare davanti alla giustizia amministrativa il sistema con cui vengono distribuite nel 2026 dallo Stato le risorse del Fondo di solidarietà. La giunta municipale ha autorizzato l’avvio del ricorso al Tar contro il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 16 giugno 2026 che stabilisce i criteri per formare e ripartire il Fondo destinato ai Comuni siciliani. La decisione è stata approvata all’unanimità ed è stata dichiarata immediatamente eseguibile.
Il punto contestato riguarda soprattutto il criterio della cosiddetta “spesa storica”. Detto in modo semplice, le somme vengono calcolate tenendo conto in larga parte di quanto un Comune ha speso negli anni precedenti. Secondo quanto sostiene il Comune di Partinico, questo sistema rischia di mantenere nel tempo differenze tra territori che hanno avuto livelli di spesa diversi, senza considerare in maniera sufficiente le necessità attuali della popolazione e dei servizi da garantire.
Per Partinico la questione ha un peso concreto sui conti dell’ente. Dal decreto emerge un’assegnazione per il 2026 pari a 3 milioni 242 mila 75 euro e 56 centesimi, con una riduzione di 23 mila 334 euro e 33 centesimi rispetto all’anno precedente. Nella delibera l’amministrazione sostiene che il metodo utilizzato per i Comuni siciliani, prevalentemente basato sulla spesa storica, incida sull’autonomia finanziaria dell’ente e ritiene che vi siano profili di contrasto con la Costituzione e con la normativa vigente. Le ragioni precise, si legge nell’atto, saranno sviluppate nel corso del giudizio.
Partinico ha scelto di muoversi insieme ad Anci Sicilia, che ha comunicato di voler impugnare lo stesso decreto e ha invitato i Comuni dell’Isola ad aderire all’iniziativa. L’associazione ha inoltre raggiunto un accordo con due professionisti individuati per seguire i ricorsi, stabilendo un compenso di mille euro per ciascun Comune, oltre agli oneri previsti dalla legge. Adesso il procedimento entra nella fase operativa. Il responsabile del Settore 1 dovrà avviare la procedura per affidare l’incarico agli avvocati, mentre il sindaco Pietro Rao sarà autorizzato a firmare la procura necessaria per rappresentare il Comune in giudizio. Sulla stessa direzione anche il Comune di Balestrate: già nei giorni scorsi il sindaco Vito Rizzo aveva annunciato il ricorso al Tar per gli stessi motivi.


