Svolta sulle indagini

Partinico, identificato il vandalo della fontana, ecco chi è

Il vandalo che ha imbrattato la storica fontana di piazza Duomo a Partinico ha un volto e un nome. I carabinieri hanno individuato un giovane ventenne, di nazionalità marocchina, ritenuto responsabile dell’ultimo raid contro uno dei monumenti più conosciuti della città. Per lui è scattata una denuncia per deturpamento e imbrattamento di opere pubbliche. A dare una svolta alle indagini sono state le telecamere di videosorveglianza installate nella zona di piazza Duomo. Gli impianti erano stati riattivati di recente, dopo un periodo di inattività dovuto a problemi tecnici, e proprio le immagini registrate hanno consentito agli investigatori di ricostruire i movimenti compiuti durante la notte in cui la fontana è stata colpita.

Il ventenne aveva imbrattato la fontana con una grande “R” verde tracciata sulla lapide marmorea della fontana, mentre sulla vasca era comparsa una “L” azzurra rovesciata. Poi erano stati fatti altri scarabocchi, anche nella pavimentazione in basolato. Per le scritte sarebbero state utilizzate bombolette spray. Per Partinico si tratta dell’ennesimo episodio che riguarda la fontana barocca degli “otto cannoli”, già finita al centro delle cronache pochi giorni prima per un altro danneggiamento. In quella circostanza era stato spezzato un elemento del fregio collocato nella parte superiore della struttura. Due episodi ravvicinati che avevano sollevato forte preoccupazione per la tutela del patrimonio storico cittadino.

Questa volta, però, le immagini hanno permesso alle forze dell’ordine di muoversi rapidamente ed individuare il vandalo di Partinico. Il Comune, nel frattempo, era già intervenuto per cancellare le scritte e ripulire la struttura, mentre il sindaco Pietro Rao aveva parlato della necessità di arrivare all’individuazione dei responsabili. La fontana non è un arredo qualsiasi della piazza. Completata nel 1716, è realizzata in marmo di Billiemi e presenta anche elementi in marmo bianco di Carrara. Fa parte della memoria storica di Partinico e ogni danno lascia sulla pietra un segno che va ben oltre la semplice vernice.