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Partinico, riconosciuto il “Distretto del cibo”: ad aderire aziende locali dell’olio, degli agrumi e del vino

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Anche Partinico ha avuto riconosciuto il suo Distretto del cibo, di cui fa parte con aziende locali e in partnership con la Pro Loco “Cesarò” e il supporto del Gal Golfo di Castellammare. La cittadina partinicese e il suo hinterland fanno parte del “Distretto delle filiere e dei territori di Sicilia in rete”, uno dei più grandi costituitisi in Sicilia.

E’ stato infatti riconosciuto ufficialmente dall’assessorato regionale dell’Agricoltura con proprio decreto: a breve verrà iscritto in un apposito registro nazionale tenuto dal ministero delle Politiche agricole, cui compete lo stanziamento di apposite risorse per le attività degli stessi distretti.

I Distretti del cibo, istituiti con la legge numero 205/2017, favoriscono l’aggregazione delle filiere agroalimentari con imprese di altre filiere produttive ed hanno un ruolo strategico nella promozione dello sviluppo territoriale, nella salvaguardia del paesaggio rurale, nella valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità.

“A seguito dell’avviso emanato dall’assessorato regionale dell’Agricoltura per il riconoscimento dei Distretti del cibo – afferma il consigliere comunale di Partinico Renzo Di Trapani – nel nostro comprensorio sono stati promossi una serie di incontri informativi per promuovere la costituzione dei Distretti del cibo. Gli incontri hanno prodotto il risultato dell’adesione di diverse aziende di Partinico, operanti nel settore dell’olio, degli agrumi e del vino, al Distretto del cibo appena riconosciuto che raggruppa diverse filiere produttive dislocate in gran parte del territorio isolano. Nell’esprimere grande soddisfazione per il riconoscimento del Distretto del cibo, al quale le aziende del nostro territorio hanno aderito, si invitano gli enti locali, le associazioni che operano nella promozione del territorio, le imprese del territorio che operano in altri settori, come quello turistico, a sviluppare un’azione sinergica che, attraverso lo stretto legame esistente tra il cibo ed il territorio, possa portare ad uno sviluppo socio-economico del comprensorio del partinicese”.

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