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Partinico, arrivano i contatori dell’acqua e si devono pagare. La guerra di Federconsumatori



Al via l’installazione dei contatori dell’acqua nelle abitazioni di Partinico sino ad oggi sprovviste. All’orizzonte rischia di instaurarsi un contenzioso con l’Amap, la società che  si occupa in città della gestione del servizio idrico e fognario. Il costo dei contatori è stato addebitato nelle bollette dei circa 100 utenti che hanno avuto già installato l’apparecchio e la Federconsumatori scende in campo per chiedere l’immediata rettifica delle fatture, sostenendo la tesi dell’illegittimità della richiesta di pagamento.



Dalla società viene risposto picche e si sottolinea che l’iter è assolutamente legittimo. Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa nella sede partinicese di Federconsumatori, alla presenza anche dell’ex consigliere Toti Comito che ha personalmente raccolto alcune di queste presunte bollette con accredito anomalo.

“Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di cittadini di Partinico – afferma il presidente dell’associazione di categoria, Antonio Rappa – che stanno ricevendo la comunicazione di Amap in merito alla variazione contrattuale per avvio fatturazione a consumo. Amap, nel sostituire i contatori, sta addebitando agli utenti l’importo qualificandolo come ‘contributo di allacciamento e posa del contatore’. Questo comportamento è illegittimo in quanto secondo la ‘carta dei servizi’ da noi sottoscritta e il regolamento di Amap il cambio per usura del contatore viene fatto a cura e spese dell’ Amap. Quindi invitiamo la società a desistere da tale comportamento e di rettificare le fatture emesse, diversamente faremo un esposto all’Arera, l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente”.

L’Amap però precisa che ci sarebbe di fondo un’errata interpretazione da parte della Federconsumatori: “Si tratta di installazione di contatori dove prima non ve n’erano – precisa Michele Carabillò, responsabile del servizio commerciale della società -, e difatti queste utenze pagano a forfait a prescindere dal loro effettivo consumo. L’installazione del contatore prevede da adesso per l’utente il pagamento a consumo e quindi parliamo di un contratto ex novo. Motivo per cui è errata l’interpretazione della sostituzione dell’usura, non è questo il caso. Tanto per fare un esempio, su Palermo città stiamo procedendo a cambiare i contatori pre-esistenti e non stiamo addebitando alcun costo al contribuente”.

Non convince però questa spiegazione: “Ho avuto modo di visionare alcuni verbali di avvenuta sostituzione dei contatori agli utenti – replica l’ex consigliere Comito – e si evince chiaramente che trattasi di sostituzione. Tra l’altro all’utente non è stato sottoposto un nuovo contratto, essendo regolarmente valido quello fatto ad illo tempore, né tantomeno, essendo già per l’appunto allacciato alla rete, si è reso necessario effettuare lavori. Siamo quindi in presenza di semplice sostituzione di contatore”.

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