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Partinico, batosta sulla distilleria Bertolino: Cga conferma prescrizioni su scarichi



La distilleria Bertolino perde anche in appello, davanti al Cga, la battaglia portata avanti contro Comune, Città metropolitana e assessorato regionale Territorio e ambiente che avevano emesso una serie di prescrizioni per emissioni in atmosfera e scarichi. Il consiglio di giustizia amministrativa ha respinto il ricorso dell’industria insalubre di prima classe che aveva chiesto la revoca di tali limitazioni.



In particolare la titolare Antonina Bertolino aveva presentato ricorso contro i limiti imposti per le emissioni odorigene del camino e le emissioni diffuse, obbligo di presentare un progetto di adeguamento  sempre in materia di emissioni, un ulteriore limite per lo scarico dei reflui e l’obbligo di adeguamento per gli impianti di combustione. Ora per continuare la su attività in viale dei Platani la distilleria dovrà adattarsi e seguire tali prescrizioni.

La titolare dell’industria si era sempre difesa sostenendo che le prescrizioni imposte sarebbero state “impossibili da rispettare”, giudicate oltretutto “illegittime” perché a suo dire non rispettavano la normativa in materia.

In tal senso esulta il movimento “Partinico ambiente”, fondato dall’ex candidato sindaco Gaetano Costanzo, il quale oltretutto ricorda che la prima sezione civile della Corte di Appello di Palermo nel marzo scorso aveva rigettato “per carenza dei presupposti di legge” il ricorso proposto dalla distilleria per la sospensione dell’esecuzione della sentenza d’appello che ha condannato l’industria stessa al pagamento di 1,2 milioni di euro quale “risarcimento dei danni ambientali e d’immagine” in seguito al verdetto di Cassazione, quindi in sede penale, emesso nel 1999 per “inquinamento ambientale”.

 

 

 

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