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Nello Jato il giro di vino con acqua a zucchero, ecco gli indagati



Si concentra tra San Giuseppe Jato e San Cipirello il più grosso giro di vino adulterato che partiva da uno stabilimento di Monreale. Secondo quanto trapela da ambienti investigativi, dei 9 indagati ben 6 sono della zona dello jatino. Per l’esattezza sono coinvolte una cantina di San Cipirello ed una di San Giuseppe Jato, e ci sarebbero 5 indagati sancipirellesi e uno di San Giuseppe Jato.



Come evidenziato dagli inquirenti resta ancora da capire se le cantine coinvolte in questa operazione, quindi anche quelle dello jatino, fossero consapevoli del raggiro o compiacenti. Questo quanto emerge dall’indagine dei finanzieri del comando provinciale di Palermo, con la collaborazione di funzionari dell’ispettorato repressione Frodi del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che questa mattina hanno sequestrato uno stabilimento enologico con sede a Monreale che produceva vino sofisticato.

Oltre 3 milioni e 307mila litri di vino per cui non è stato possibile tracciare l’origine e la provenienza, per un valore di 5 milioni e 160mila euro. Nel corso delle indagini sono state effettuate perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale, per bloccare le partite di prodotto adulterato distribuite dal titolare della cantina con il concorso di altri 8 soggetti accusati, tra gli altri, dei reati di contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari, di frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine.

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