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Borgetto, il guanto di sfida del sindaco al suo vice “Lunedì le protocollo io le sue dimissioni”



Sale la tensione al palazzo di città di Borgetto dopo le dimissioni del vicesindaco Alessandro Santoro. Non sembrano essere andate giù le parole utilizzate da Santoro in quella che doveva essere una missiva riservata e che invece ha cominciato a circolare liberamente.



Santoro ha criticato l’attuale gestione politico-amministrativa e la prolungata situazione di stallo che, a suo dire, avrebbe sino ad oggi limitato l’efficacia dell’azione di governo del sindaco. Quest’ultimo, a sua volta, evidenzia un aspetto e sembra lanciare una sfida:


“Parliamo di una lettera riservata non protocollata in cui Santoro annuncia le dimissioni – precisa -, dunque tecnicamente non si è dimesso. Le accetterò? A questo punto direi proprio di sì, la notizia è uscita fuori con dirompenza. Lunedì sarò io stesso a protocollare la lettera”.

Riguardo poi ai motivi della rottura per il primo cittadino sono ben altri: “Il problema è tutto interno al Pd e non certo legato all’attività amministrativa – sostiene -. Spero che si ricomponga tutto all’interno del loro partito e che torni il sereno”.

Infine Garofalo risponde così alle critiche rivolte allo stallo amministrativo: “Vorrei ricordare che Santoro è stato vicesindaco per ben due anni – ci tiene a sottolineare – per cui credo che se qualcuno parla di carenze allora tutti ci siamo dentro, non solo il sindaco”.

“La lettera riservata indirizzata al sindaco, al segretario comunale e per conoscenza al presidente del consiglio comunale – replica Santoro – hanno di fatto un numero di protocollo: 1144 del 21.01.2022. Se poi c’è una procedura diversa per rendere efficaci le mie dimissioni, faccia pure. Non cambia per niente la sostanza! In merito alla vicenda politica risponderò nelle sedi deputate e alla stampa nei tempi e nei modi che riterrò più opportuni”.

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