POLITICAPRIMO PIANOTURISMO

Balestrate, l’appello per il turismo in crisi, è botta a risposta tra i due candidati sindaco



Dura lettera dell’associazione Turistica Balestratese, che rappresenta la maggior parte delle attività ricettive di Balestrate. Nella nota, in cui si fa una disamina disfattista dell’attuale situazione socio-economica e turistica del paese, si lancia un appello ai due candidati sindaco di Balestrate a cui si chiede di esporre i programmi per il comparto e il nome di chi si troverà a ricoprire il delicato ruolo di assessore al Turismo. In poche parole quel che si chiede è un cambio di marcia e di mettere in campo le competenze. Di seguito la nota integrale dell’associazione turistica Balestrate e a seguire le risposte dei candidati sindaco Piera Chiarenza e Vito Rizzo.

COMUNICATO ASSOCIAZIONE TURISTICA BALESTRATE



Come Presidente Dell’Associazione Turistica Balestrate, in questo momento in cui i cittadini sono chiamati ad esprimere una preferenza, sento il dovere, a nome degli imprenditori del settore ricettivo che rappresento, di chiedere quali politiche per lo sviluppo turistico Loro intendano implementare ed a chi sarà conferita la delega al turismo.

Per troppe amministrazioni nessuno si è curato di porre in essere un programma di sviluppo turistico del nostro paese, quest’ultimo definito, ormai da trent’anni, “a vocazione turistica” e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Il paese è desolatamente povero. I cittadini sono abbandonati all’assistenzialismo, gli imprenditori imprecano contro il giorno in cui hanno deciso di fare impresa a Balestrate e, nel collassamento del substrato economico, il paese è affondato nel disavanzo.

Solo un serio sostegno politico può consentire alle imprese di crescere creando ricchezza di posti di lavoro. Noi riteniamo, perché ci abbiamo creduto, che ci sono risorse da sfruttare in questo paese, mare spiaggia, posizione geografica, e che tutte passano attraverso il settore turistico. Auspichiamo che si estirpino le cause della situazione in cui oggi versiamo e non che si cerchi di tamponarne gli effetti e questo per il bene di tutti noi.

Demoralizzati per la situazione attuale e sfiduciati per le prospettive fino a questo momento rappresentate, restiamo in attesa di conoscere i programmi di sviluppo del territorio su cui ciascun Candidato Sindaco intenda fondare il consenso elettorale.

Cordiali saluti Il Presidente Rosaria Petruso

RISPOSTA DEL CANDIDATO SINDACO VITO RIZZO

Il nostro obiettivo è quello di superare l’eterna denominazione di “paese a vocazione turistica” in un paese ad economia turistica. Bisogna avere però le carte in regola e mettere gli imprenditori nelle condizioni di poter investire. In questi 5 anni ci siamo dotati dei 2 strumenti di pianificazione (Prg e piano di utilizzo del demanio marittimo) necessari per poter consentire nuovi insediamenti, garantire nuovi servizi e dare ulteriori opportunità. Abbiamo dotato il porto di una strada di accesso degna di questo nome e sono programmati numerosi interventi per salvaguardare e valorizzare il nostro fronte mare, vero gioiello da tutelare. L’interesse nei confronti della riqualificazione della Colonia Marina in struttura ricettiva di alto livello sono una controprova delle potenzialità in atto del nostro territorio. Occorre ancora migliorare i servizi , destinati al mondo del turismo e all’accoglienza , ma insieme alle categorie produttive interessate sono certo che si potrà fare un grande lavoro, utile per tutti.

RISPOSTA DELLA CANDIDATA SINDACO PIERA CHIARENZA

La lettera dell’associazione turistica di Balestrate è molto preoccupante. Abbiamo contezza della grave emergenza che ha colpito Balestrate, ma leggere quelle parole scritte da chi rappresenta il tessuto produttivo del paese fa molto male. Sono persone che hanno investito risorse ed energie sul territorio perché credono nelle sue potenzialità, sono persone che producono lavoro vero, che sfidano ogni giorno burocrazia e crisi. Queste imprese, spesso, più della politica hanno consapevolezza dei reali problemi e delle soluzioni che occorrono. Abbiamo il dovere di ascoltarle e seguirle. Ci incontreremo presto e attraverso il dialogo metteremo insieme un piano di interventi urgenti per il settore, accogliendo con serietà e responsabilità quelle richieste fondamentali che per troppo tempo sono rimaste nei cassetti. 

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